Non ho tempo
per creare e gestire i contenuti

Home > Parlaci di te

Quindi non hai un video che spiega come funziona il tuo ultimo prodotto.
Non hai postato nei tuoi social i piatti del nuovo menù. E suppongo che non hai ancora scritto il regolamento per iscriversi al corso che terrai nella prossima stagione. Non hai aggiornato il linkedin, sono mesi che non scrivi sul blog e non c’è nessuna nuova brochure…

Mmm… come fanno gli utenti a conoscere la tua azienda, i tuoi servizi e prodotti se non gliene parli?
I contenuti sono importanti, e se non hai tempo di crearli e gestirli, trova qualcuno bravo che lo faccia per te.
È un investimento da mettere a budget nella spesa dedicata al marketing e alla comunicazione. I contenuti non sono velleitari ma fanno parte della strategia di vendita, è ciò che ti porterà ad aumentare il fatturato. Andiamo a vedere come e perchè.

I contenuti ti aiutano a scaldare il pubblico e lo avvicinano a te. Creano touchpoint e favoriscono il percorso della persona verso l’azienda.

Facciamo un esempio: sei un insegnante di yoga e vuoi vendere il nuovo corso che partirà a settembre.

Primo passo:
I micro contenuti

Come attirare l’attenzione degli utenti e avvicinarli al brand? Iniziamo a pubblicare sui social micro-contenuti sul benessere della persona.

Secondo passo:
Contenuti più impegnativi

Realizzare contenuti più impegnativi, che vadano più a fondo nella questione, come per esempio video brevi con degli esercizi semplici di yoga da fare in casa. Piano piano stiamo creando un percorso, un funnel, un imbuto, nel quale diminuiscono gli utenti ma aumenta l’interesse. Un conto è leggere o condividere un post che parla di benessere, un conto è seguire un video con degli esercizi da fare. Il perditempo passa oltre, l’utente interessato resta a seguirci.

Terzo passo
gli scaricabili

Offrire un e-book con i consigli di come organizzare la giornata per trovare il tempo da dedicare a se stessi e allo yoga. Meglio se una serie di e-book che trattano diversi argomenti ma sempre del medesimo interesse. Ovviamente i contenuti devono essere utili e apportare del vero valore aggiunto.

Quarto passo:
La Call To Action (CTA)

A questo punto è possibile attivare una CTA (Call to Action) per chiedere la mail per scaricare il file (l’e-book) che sarà ovviamente gratuito. Gli utenti che hanno lasciato la mail e scaricato gli e-book ci hanno ormai dimostrato di essere molto interessati e piuttosto coinvolti.

Quinto passo
ThankYou Page e Invio

Quindi, una volta ottenuta la loro fiducia, e un loro contatto, in questo caso la mail, gli inviamo la descrizione del corso e i benefici che ne possono trarne. Come ultimo passo per incentivare le iscrizioni, possiamo aggiungere un plus: partecipare a un paio di lezioni prova, sconto se si acquista in anticipo, sconto se si regala il corso a un amico, ecc.

Un utente generico che ha visitato il sito o letto un post di FB è diventato un cliente grazie al rilascio di contenuti di valore: testi, video, brochure, ecc.

Ecco spiegato come i contenuti, se usati strategicamente, possono aumentare le vendite. Ma non è finita qui, i contenuti servono anche ad altro. Continua a leggere.

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I contenuti aiutano la SEO.

Un sito per poter raggiungere quanti più utenti possibili deve poter posizionarsi ai primi posti sui motori di ricerca.
Google, però, non può sapere se organizziamo corsi di yoga se non lo scriviamo nel nostro sito.

E non può proporci a chi cerca “corsi di yoga per bambini” se non abbiamo una pagina che tratti specificamente di questo argomento. L’interesse di Google sta nel dare agli utenti le pagine web migliori, ricche di contenuti utili, usabili, popolari, ecc.
Per questo è importante che il sito venga aggiornato con contenuti testuali di valore che contengano le keyword con le quali ci si vuole posizionare: “corsi di yoga”, “corsi di yoga mia città”, “corsi di yoga per bambini”, ecc.

Questo è un motivo in più per non tralasciare i contenuti, e renderli parte attiva della tua strategia di visibilità e vendita.

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I contenuti parlano di te non solo per quello che descrivono e le informazioni che contengono ma anche per come lo raccontano. Una volta che hai deciso cosa dire, devi capire come dirlo. Anche la parole che scegli per descriverti parlano di te. È una questione di Identità, Tono di voce e Storytelling.

Identità

Che tipo sei? Fatti riconoscere tra mille!
Stila una descrizione che ti identifichi e nello stesso tempo ti distingui. Solo tu sei così, lavori in questo modo, con questa filosofia, con queste materie prime ecc. Quando parli di te cerca di sottolineare soprattutto ciò in cui sei diverso, che ti distingue dagli altri.

Tono di voce

Che tipo sei? Che tipo è la tua azienda?
Seria, ironica, impostata, frivola, dolce, austera ecc.
Descrivi il tuo brand come fosse un personaggio. E poi “parla” come parlerebbe quel personaggio.
Ricordati di quel personaggio quando scegli cosa dire, ma soprattutto COME dirlo, nella scelta delle parole e delle immagini (statiche e video), dei colori, del font ecc.

Storytelling

Che cos’è lo storytelling? È l’arte di raccontare storie.
Nel marketing è l’arte di avvicinare l’utente al prodotto non convincendolo, ma coinvolgendolo.

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Dove vai se un piano non ce l’hai?

Il content marketing, strategia di vendita basata sui contenuti, ha bisogno di pianificazione, pena dispersione e spreco di risorse. Perchè perdere tempo a creare contenuti per spararli a caso senza scopi? Che te ne fai di qualche like su un post social o di qualche visita in più sul sito se poi questi utenti rimangono generici e non si convertono in lead qualificati o in clienti?

Il Piano Redazionale ti aiuta a non perdere la rotta. Nel Piano Redazionale si definiscono gli obiettivi da raggiungere (es. aumentare gli iscritti al corso di yoga) e le modalità di come farlo (es. rilasciano i contenuti interessanti che suscitino coinvolgimento).
Quindi si identifica l’interlocutore, la persona a cui ci si rivolge, e successivamente il percorso, i “luoghi” e le modalità del dialogo (social network, blog, email, sito web, ecc.), il tipo e la quantità dei contenuti (un articolo a settimana, una mail al mese, 3 post su facebook a settimana, ecc.), le CTA e altre modalità di conversione, e il calendario di pubblicazione (quando pubblicare, cosa e dove).

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